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DIARIO

Pubblicato il

DI CHI È IL CODICECHE TI COSTRUISCO

La domanda sembra giuridica. Ogni giorno è una domanda di accessi.

LA RISPOSTA

Il codice su misura che scrivo per te è tuo. La proprietà si scrive in proposta, prima della prima riga. Alla consegna passano di mano quattro cose. Il repository, gli account, le dipendenze dichiarate, la documentazione. Le credenziali le rigenero e restano a te. Su contratti e licenze risponde il tuo legale, non io.

Quattro piante sovrapposte in elevazione esplosa, allineate da linee guida verticali.

Immagine generata con IA

IN BREVE

  • Gli account si aprono a tuo nome dal primo giorno.

  • Le chiavi si rigenerano alla consegna e restano tue.

  • Le librerie open source restano dei loro autori.

LA DOMANDA VERA

PROPRIETÀ VUOL DIRE POTER APRIRE

Chi mi chiede di chi è il codice sta chiedendo un’altra cosa. Se un giorno smettessi di rispondere, il sistema resterebbe usabile? La proprietà che conta si misura in accessi. Chi entra nel repository. Chi rigenera una chiave. Chi manda in produzione una modifica. Un contratto che assegna la proprietà a te e un sistema sui miei account si contraddicono. (Per questo la parte scritta e quella tecnica le preparo insieme.)

LA CONSEGNA

QUATTRO COSE CHE PASSANO DI MANO

Sono le stesse su ogni progetto. Dall’automazione più piccola all’app interna con ruoli.

COME AVVIENE

IL PASSAGGIO DI CONSEGNE

Non è una cerimonia finale. Comincia il primo giorno, quando si decide dove nascono le cose.

  1. Gli account si aprono a tuo nome

    Dove si può, li apri tu all’inizio e mi inviti. È più semplice che trasferire alla fine un account intestato a me.

  2. Il repository nasce nel tuo spazio

    Oppure nasce nel mio e si trasferisce alla consegna, se un’organizzazione tua ancora non c’è. Quale delle due è scritto in proposta.

  3. Le chiavi si rigenerano alla fine

    Alla consegna le credenziali si rigenerano e restano a te. Da lì il mio accesso non serve più.

  4. La documentazione si legge insieme

    Non la mando come allegato e basta. La percorriamo una volta con chi dovrà usarla. Un documento che nessuno ha aperto non è una consegna.

Assonometria esplosa: un solido separato in cinque strati paralleli.

Immagine generata con IA

IL CONFINE

DOVE FINISCE LA MIA PARTE

Qui descrivo come consegno, non che cosa dice la legge. Cessioni, clausole e licenze appartengono al contratto. Il contratto lo guarda il tuo legale: io porto la parte tecnica. C’è una ragione concreta per cui non generalizzo. Questa pagina si legge sotto ordinamenti diversi. Quello che in un paese è implicito, altrove va scritto per esteso. La parte operativa invece la faccio uguale per tutti. (Accessi tuoi, codice che si legge, dipendenze dichiarate, documentazione.)

IL PERIMETRO

COSA NON DIVENTA TUO

Un sistema è fatto anche di pezzi che non ho scritto io. Restano di chi li ha fatti.

Un sistema è tuo il giorno in cui un altro può aprirlo senza chiedermi il permesso.

DOMANDE

Se il progetto si ferma a metà, il codice resta mio?
Sì, per la parte costruita e pagata, con la documentazione dello stato in cui si trova. Non tengo niente in ostaggio: è un modo pessimo di lavorare.
Puoi riusare per altri quello che scrivi per me?
Quello che è specifico del tuo processo resta tuo e non finisce altrove. Le componenti generiche e il metodo sono il mio mestiere. Dove passa la linea si scrive in proposta.
E se domani porto il sistema a un altro sviluppatore?
Trova il repository con la cronologia, le dipendenze dichiarate e la documentazione della consegna. Non c’è nessun passaggio che debba fare io. È la condizione che cerco di lasciare.
Chi risponde sui contratti e sulle licenze?
Il tuo legale. Io ti dico che cosa contiene il sistema e con quali licenze. Chi scrive il contratto parte da fatti verificabili, non da una descrizione generica.

Se stai per far costruire qualcosa, chiedi la risposta sulla proprietà per iscritto. Prima della prima riga di codice. Raccontami il caso e ti dico come lo imposterei.

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