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In corso

VIRETA

Comunità digitale meritocratica

Anno
2026
Ruolo
Progetto e sviluppo
Un’assemblea di condominio nella sala comune di un palazzo

Immagine generata con IA

Cosa è, in parole semplici

Vireta è un'app dove un gruppo decide insieme. A pesare di più è chi ha davvero fatto la sua parte.

Le mani di una persona reggono un telefono durante un’assemblea

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Non c'è ancora niente da mostrare, e non invento schermate per riempire una pagina. Quando ci sarà qualcosa di verificabile, comparirà qui.

IL PROBLEMA

Il merito non conta quasi mai

In un'assemblea di condominio decide chi ha più quote. In una riunione aziendale, chi ha il ruolo più alto. Chi si è fatto il mazzo per il gruppo conta come chi non ha mosso un dito. E prima o poi smette di farlo. Vireta parte da una domanda: e se il peso di una persona dipendesse dal merito che si è costruita?

Una sala pubblica vuota, con le sedie disposte in un unico grande cerchio

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LA DECISIONE

Il merito da una parte, i soldi dall'altra

In Vireta ci sono due cose distinte, e non si toccano mai. Una è una moneta: si compra, si scambia, serve per pagare. L'altra è il merito: si guadagna solo contribuendo e non è in vendita. È il merito, e solo il merito, a dare voce nelle decisioni. (Se i soldi potessero sostituire il merito anche una sola volta, Vireta sarebbe come tutti gli altri.)

Residenti attorno a un tavolo lungo, con la pianta del quartiere aperta davanti

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COME FUNZIONA

Un merito che ha una storia

Vireta non riparte da zero quando chiudi l'app. La comunità continua a esistere, con la sua storia e le sue regole. Ogni contributo riconosciuto e ogni decisione lasciano una traccia che si può controllare. Così il merito di ciascuno è sempre dimostrabile, e chi viene penalizzato ingiustamente può fare ricorso.

Cinque colleghi in piedi attorno a un tavolo, nel momento in cui decidono

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SPIEGAZIONE TECNICA

La versione tecnica

Sistema socio-economico persistente con separazione dei poteri: assemblea legislativa, esecutivo, tribunale d'appello, guild di validatori. Due asset, e solo uno pesa in governance. Merit: non trasferibile, off-chain, pesato per competenza di dominio. Token VRTA: on-chain, scambiabile, zero potere di voto. Ogni variazione di Merit nasce da una decisione deterministica, firmata e versionata, su prove verificate. I parametri governati stanno in un registro di policy versionato: si referenziano, non si copiano. La blockchain ancora le attestazioni e regola il token, mentre il Merit resta fuori catena, dove l'appello può correggerlo. Architettura a nucleo più istanze: identità, verifica delle prove, merito e appelli stanno nel nucleo condiviso. (Progettato adversarial-first: ogni ricompensa è un bersaglio, con difese contro Sybil, collusione e farming.)

Quattro amici attorno a un tavolo di cucina, la sera, con un quaderno dei conti aperto

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In corso

Non c'è ancora niente da mostrare, e non invento schermate per riempire una pagina. Quando ci sarà qualcosa di verificabile, comparirà qui.

Anno
2026
Ruolo
Progetto e sviluppo
In tre parole
Comunità digitale meritocratica
Per chi
Enti pubblici, aziende, gruppi privati
Stato
In corso, nessuna data di rilascio
URL pubblico
Non ancora disponibile

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